Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato e pubblicato la Relazione 2025 riguardante l’alfabetizzazione mediatica e digitale.
La Relazione AGCOM, pubblicata sul sito dell’Autorità, cerca di analizzare il monitoraggio del fenomeno, l’attività di promozione e lo sviluppo dell’alfabetizzazione, predisposta ai sensi dell’art. 4 comma 4 del Testo Unico dei Servizi Media Audiovisivi. Inoltre, secondo le Linee Guida della Commissione Ue, analizza anche lo stato dei fondi di finanziamento pubblico a livello nazionale, il grado di attività di sensibilizzazione delle istituzioni e organizzazioni.
Nel Comunicato stampa, AGCOM sottolinea il valore e il ruolo fondamentale che l’alfabetizzazione mediatica e digitale riveste nella società cosmopolita e digitale in cui viviamo. È “cruciale per lo sviluppo del senso critico dei cittadini e il rafforzamento dei valori democratici e, anche per tale motivo, sta assumendo una sempre maggiore centralità nelle politiche dei media a livello europeo e nazionale”.
Rispetto allo scorso anno, il Report monitora un aumento delle iniziative indipendenti in ambito dei media e degli audiovisivi. Si attesta un’attenzione particolare alla formazione delle competenze di base, la sicurezza, l’alfabetizzazione nelle sue basi e l’acquisizione di competenze digitali avanzate per i cittadini.
Sono dunque aumentati i fenomeni di alfabetizzazione digitale in diversi ambiti e contesti, andando a rafforzare in generale l’offerta formativa italiana mediatica. Un focus particolare è dovuto alla platea scolastica sui linguaggi mediali, un fenomeno che ha subìto un’impennata dovuta alla concentrazione di programmi contro la disinformazione e la misinformazione sulla rete.
Prioritaria inoltre anche il tema della digital safety. Non solo da parte di privati del settore dei media audiovisivi ma un grande fermento si è attestato in ambito istituzionale o associativo. Un ambito che cresce di pari passo a un concetto che acquista sempre più centralità, quale l’empowerment sociale e la crescita del capitale sociale. Il punto non sta più solo nel saper come navigare in maniera sicura nel digitale, ma anche a come nel contempo crescere culturalmente nel mondo virtuale, individualmente e come società.
Nonostante la grande proliferazione di programmi e iniziative, AGCOM riconosce una mancata organizzazione compatta e coordinata a livello nazionale. Non ci sono abbastanza “forme di raccordo delle differenti iniziative avviate dai vari attori monitorati”. Un parametro da sviluppare per adottare una “strategia nazionale in materia di alfabetizzazione mediatica e digitale, che sia in grado di dettare priorità e individuare specifiche aree di intervento.”
Una mancata strategia nazionale, infatti, non permette una valutazione del tutto uniforme dal momento che ogni percorso presuppone standard e obiettivi che, per quanto volti alla crescita e al futuro, non si ritrovano ad essere comuni.
In conclusione, sottolinea AGCOM alla fine del suo Rapporto, “sarebbe auspicabile un intervento a livello istituzionale sia di tipo strategico, che detti priorità di azione e ambiti di riferimento per tutti gli attori coinvolti nell’alfabetizzazione mediatica e digitale, sia di carattere operativo, volto a guidare le azioni dei fornitori di servizi media audiovisivi e di piattaforme di condivisione video, alla luce del ruolo ad essi attribuito dalla legislazione nazionale”.
L’articolo Report annuale AGCOM alfabetizzazione digitale: crescita e sfide proviene da Notiziario USPI.
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