Una nota del DIE ha divulgato gli importi liquidati per le riduzioni applicate per la spedizione di prodotti editoriali.

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, tra le attività di sostegno indiretto alle imprese editrici, provvede al rimborso a Poste italiane S.p.A. degli ulteriori oneri derivanti dalle attività necessarie (pur sempre rientranti nel “servizio universale”) per fornire il servizio di recapito di giornali quotidiani, periodici e libri, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 353 del 2003 (conv. in Legge 46/2004) nei limiti delle risorse, appositamente stanziate, disponibili a legislazione vigente.

In particolare, la normativa vigente prevede tariffe postali agevolate per la spedizione dei prodotti editoriali effettuate dalle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC), dalle imprese editrici di libri, da alcune associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro e dalle associazioni d’arma e combattentistiche (art. 2, commi 4 e 5, D.L. 30 dicembre 2016 n. 244).

Il Dipartimento ha pubblicato sul proprio sito le somme precise erogate a Poste Italiane – nel 2020 –  per le  Compensazioni per invii postali dal secondo trimestre 2019 fino al secondo trimestre 2020:

Nel 2019 la stanziamento statale complessivo è stato di 50.541.260, 00 euro.

In totale, dal 1° gennaio al 30 giugno 2020, il Dipartimento editoria ha rimborsato a Poste Italiane 24.186.218,01 euro.

Le cifre sono in calo, non solo per la crisi generale dell’editoria cartacea, ma anche per la pandemia da covid-19. Sarà interessante studiare la situazione quando verranno pubblicati i dati riferiti all’intero scorso anno.