Perchè associarsi?
Associarsi all'USPI permette di usufruire di una serie di servizi gratuiti
  • la consulenza editoriale e l'assistenza amministrativa per pratiche pubbliche
  • l'aggiornamento professionale tramite l’invio settimanale della “NEWSLETTER - NOTIZIARIO USPI”
  • la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali
  • il filo diretto telefonico, per email o fax, per consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet
  • partecipazione a "Giornate Formative" gratuite di qualificazione professionale
  • convenzioni esclusive per i soci USPI
  • tessera, bollino annuale e "disco stampa" per autovettura
Come Associarsi
Trova periodici
Seleziona una categoria:
 
 
Acquacultura
(v.pesca)
Agenzie d’informazione Agricoltura
foreste
giardinaggio
Alimentazione
bevande
gastronomia
Ambiente
ecologia
Amministrazione pubblica e privata Annuari generali e guide Annunci economici Archeologia
antichita’
belle arti
arti figurative
Architettura
arredamento
design
Artigianato Assistenza
previdenza
assicurazioni
Associazioni
(v.periodiciassociativi)
Automazione
(v.tecnica)
Automobilismo
motociclismo
strade
traffico pneumatici
Aviazione civile e militare
astronautica
missilistica
Aziende
(v.periodici aziendali)
Belle arti
(v.archeologia)
Bibliografia
biblioteconomia
Calzature
cuoio
Carta – cartolibreria
editoria
grafica
stampa tipografia
Casalinghi
ferramenta
giocattoli
Categorie
(v.periodici dicategoria)
Chimica
chimica industriale
colori – vernici – materie plastiche
Cosmetica
essenze
profumi
Cristalleria
(v.vetreria)
Cuoio
(v. calzature)
Design
(v.architettura)
Diritto – legislazione
giurisprudenza
Divulgazione scientifica
(v.scienze)
Ecologia Economia
banche
commercio
industria
finanza
fiere e mostre
Edilizia
costruzioni
marmi
urbanistica
Elettronica
(v.elettrotecnica)
Elettrotecnica
elettronica
informatica
Emigrazione Energia
(v.fonti di energia)
Enologia
enotecnica
Farmacologia Filatelia
numismatica
Filologia
(v.linguistica)
Filosofia Fisica
(v.matematica)
Fonti di energia – combustibili
carburanti
Forze armate Fotografia
ottica
Fotoromanzi
(v.rotocalchi)
Gastronomia
(v.alimentazione)
Geografia
astronomia
astrologia
geodesia
geologia
meteorologia
paleontologia
paleografia
speleologia
Giardinaggio Giocattoli
(v.casalinghi)
Giornalismo
(v.informazione)
Giovani
(v.periodici per i giovani)
Guide
(v. annuari generali)
Informatica Informazione
cronaca
giornalismo
Ingegneria
ingegneria meccanica
idraulica
Inquinamento
(v.scienze naturali)
Legislazione
(v.diritto)
Letteratura
narrativa
cultura varia
Linguistica
filologia
Locali Matematica
fisica
Meccanica
(v.ingegneria)
Medicina
chirurgia
igiene
sanita’
Metallurgia
metallografia
miniere
Miniere
(v.metallurgia)
Missilistica
(v.aviazione)
Moda
abbigliamento
confezioni
tessili
Modellismo
(v.tempo libero)
Mostre
(v. economia)
Musica Narrativa
(v.letteratura)
Nautica
navigazione interna
marina mercantile e da diporto
Navigazione interna
(v.nautica)
Numismatica
(v.filatelia)
Oreficeria
orologeria
gioielleria
Orologeria
(v.oreficeria)
Ottica
(v.fotografia)
Pedagogia
(v.scuola)
Periodici associativi Periodici aziendali Periodici di categoria Periodici per i giovani
fumetti
Periodici politici Periodici sindacali Pesca
acquacoltura
Politica
(v.periodici politici)
Previdenza
(v.assistenza)
Profumi
(v.cosmetica)
Pubblicita
marketing
organizzazione aziendale
elazioni pubbliche
Quotidiani Relazioni pubbliche
(v.pubblicità)
Religione – teologia – periodici parrocchiali Riviste per la donna Rotocalchi
fotoromanzi
Sanità
(v. medicina)
Scienze
divulgazione scientifica
Scienze naturali (biologia botanica idrologia
acque inquinamento)
Scuola
didattica
educazione
pedagogia
Sindacalismo
(v.periodici sindacali)
Sociologia
psicologia
volontariato
Speleologia
(v.geografia)
Spettacolo
teatro
cinema
radio
televisione
Sport (in generale) Statistica Storia Tecnica (in generale)
tecnologia
automazione
Televisione
(v.spettacolo)
Tempo libero – giochi
modellismo
Teologia
(v.religione)
Termalismo
(v.turismo)
Tessili
(v. moda)
Tipografia
(v.carta)
Traffico
(v.automobilismo)
Trasporti Turismo
alberghi
termalismo
Urbanistica
(v.edilizia)
Vernici
(v. chimica)
Veterinaria
(v.zoologia)
Vetreria
articoli da regalo
ceramica
cristalleria
Volontariato
(v.sociologia)
Zoologia
zootecnia
cinofilia
veterinaria
Periodici Locali Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia romagna Friuli venezia giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino alto adige Umbria Valle d’aosta Veneto



Ricerca per parole chiave


Convegno uspi sull’editoria digitale, “settore in fermento” e dati in crescita
torna indietro  versione stampabile
28/01/2020
Quanto sono importanti i dati nell’era digitale? Quanto ci aiutano realmente a comprendere il mondo dell’informazione sul web? Queste sono alcune delle domande a cui il Convegno USPI “Editoria digitale: numeri e nuove prospettive” ha cercato di dare risposta nella giornata di ieri.

 

La Sala Caduti di Nassirya a Palazzo Madama è stata il palcoscenico per una mattinata di dati ma anche di confronto su temi quali il rapporto degli editori con gli OTT, il lavoro giornalistico e le nuove figure professionali del giornalismo digitale e infine il rapporto dei lettori con l’informazione digitale.

 

Il Senatore Andrea Cangini, ha introdotto gli argomenti con un preciso intervento sulla situazione attuale del mondo digitale: “I nuovi poteri forti, i colossi del web, programmaticamente stanno portando avanti il progetto volto a svalutare la conoscenza, svalutare nel senso letterale del termine, cioè far perdere il valore economico alla conoscenza, per farne traffico gratuitamente su internet per realizzare il più grande furto di proprietà intellettuale dell’umanità”. Il Senatore ha poi posto l’accento sul problema delle nuove generazioni “più volte emerso, ovvero l’incapacità di distinguere per esempio tra un testo scritto e un messaggio pubblicitario, tra i fatti e le opinioni nei testi che leggono. Problema evidente di cui bisogna occuparsi perché travolge la qualità del dibattito pubblico e implica ripercussioni sulla qualità della nostra democrazia”. In chiusura ha poi voluto sottolineare che “l’obiettivo di tutti quanti noi, e di voi in particolare, è sicuramente quello di non arretrare a uno standard qualitativo di informazione che ora è alto, per fare la differenza e per distinguersi dalle altre fonti con le quali ci dobbiamo confrontare”.

 

Gli interventi dei relatori si sono aperti con il puntuale contributo del Dott. Pier Luigi Celli, Presidente di Sensemakers, rappresentante di Comscore in Italia: “Tutto sembra ruotare intorno a due punti critici: da una parte la voracità delle piattaforme online e dall’altra la loro capacità di incamerare dati e profilare gli utenti in modo approfondito. Intorno a questi temi ruota tutto il resto: dove stanno gli editori in tutto questo? Che responsabilità hanno avuto gli editori, soprattutto i grandi editori, rispetto a questo degradamento? Gli editori si sono accorti tardi di ciò che stava avvenendo e soprattutto i grandi, pensando a salvare solo se stessi, hanno cercato accordi con le grandi piattaforme che in genere, quasi sempre, sono stati perdenti”.


Celli ha poi proseguito rimarcando il ruolo degli editori che devono tutelare la corretta informazione: “Bisogna distinguersi in questa ‘marmellata’ di informazioni non sempre corrette. Tutte queste cose insidiano fortemente anche la possibilità di fare massa sul mercato, di orientarsi in maniera tale da avere una prospettiva di successo senza svendersi ai più grandi e senza accontentarsi dei residui di mercato”.

 

Il Presidente Celli ha poi lasciato la parola al Dott. Fabrizio Angelini CEO Sensemakers che ha dettagliatamente e professionalmente spiegato alla platea in cosa consiste il lavoro di Sensemakers, come avviene la raccolta dei dati: “Come facciamo le ricerche? Interviste e osservazioni sul campo sono i metodi classici, ma in tutto il mondo la stragrande maggioranza degli editori inserisce un misuratore, un tracciatore sui propri siti, quindi tutto quello che vedrete, è misurato in maniera oggettiva e puntale sui siti degli editori”.

 

 

ALCUNI DATI NELLO SPECIFICO
Il CEO della grande azienda di misurazione ha poi proseguito spiegando: “In Italia c’è una percentuale maggiore di persone che dichiarano di essere interessate alle news. Qual è quindi la fonte più utilizzata per accedere alle news? Questo è un tema. L’81% tende ad affidarsi ad un’unica fonte, quella primaria, quindi non c’è la tendenza a verificare la veridicità dell’informazione, soprattutto tra i più giovani. Questo è un tema prospettico perché bisognerà chiedersi se i giovani riusciranno a sviluppare un rapporto di fidelizzazione direttamente con le testate o se invece verranno sempre intermediati da queste piattaforme.”


Sulla tipologia specifica dell’informazione più fruita e sui device di accesso, i dati presentati sono interessanti: “La tipologia di news che viene considerata più affidabile è quella di carattere locale. Circa il 90% di chi accede ai siti lo fa attraverso un device mobile, prevalentemente attraverso lo smartphone. Il 72% del tempo speso consultando le news avviene sempre attraverso un terminale mobile. Il vero elemento fondamentale per la raccolta pubblicitaria quindi è il tempo speso su un sito, che ad oggi da terminale mobile è in media di 1,8 minuti per sessione e quindi la capacità di approfondimento è relativa, mentre su dekstop funziona mediamente meglio. Il 50% del tempo speso su mobile è speso su Google e Facebook. I giovani si informano prevalentemente su Youtube, gli adulti, invece, preferiscono Facebook. Pochi vanno direttamente sui siti di informazione senza passare per le piattaforme che fanno da tramite”, ha proseguito il Dott. Angelini.

 

Il dato che fa riflettere riguarda la maggiore capacità di profilazione che le piattaforme hanno e quindi “riescono a monetizzare il lettore 5 volte di più di un editore normale, come ha recentemente rilevato l’AGCOM, che non ha gli strumenti per seguire un utente online e di osservarne tutte le preferenze, anche a parità di audience”.

 

IL MERCATO PUBBLICITARIO
Sul mercato pubblicitario i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano presentati durante il Convegno mostrano un forte sbilanciamento in favore degli OTT: “Il 76-78% di pubblicità va a Google e Facebook, quello che rimane è la quota residuale è quella degli editori nazionali. Negli ultimi 10 anni, in maniera assolutamente lineare, il mercato pubblicitario della stampa è stato eroso da quello di internet”.

 

IL NETWORK USPI
Quale ruolo ha ricoperto USPI in questo quadro in costante crescita ed evoluzione? “Il ruolo di USPI è stato estremamente lungimirante”, afferma il CEO di Sensemakers. “Oggi il network USPI intercetta quasi 33 milioni di persone, poco meno del 90% di chi si informa oggi in Italia, in qualche modo passa sulle reti di USPI. Il dato ancora più confortante è che in un anno c’è stato un incremento dell’80% del tempo speso e dei minuti spesi nel network.

 

È importante sviluppare alleanze sui dati perché senza quelle non si può competere contro la capacità di profanazione degli OTT. L’altro elemento è che, dal punto di vista della distribuzione, è complesso fare profilazione su siti poco rilevanti o poco visualizzati, che però, messi insieme in un’Associazione, riescono a fare massa critica non solo dal punto di vista dell’audience ma anche a fornire un’audience profilata. Questo rappresenta un valore enorme quindi credo che oggi in questo ambito USPI stia facendo un grande lavoro”, ha concluso Angelini.

 

La presentazione completa mostrata dal Dott. Angelini è presente qui.

 

La Dott.ssa Alessandra Costante, Vice Segreterio Generale FNSI, nel suo intervento ha voluto avviare una riflessione su come “in questi 20 anni abbiamo lasciato una grande prateria agli OTT. Ora recuperare la strada è difficile”. Poi ha proseguito spiegando che “dalla FNSI non ci si può aspettare che un discorso che è quello delle regole. Questo mondo ha bisogno di regole. Con USPI per esempio abbiamo fatto il primo contratto di tipo giornalistico per regolamentare la testate online.

L’informazione professionale abbia un senso e un peso, libera e indipendenti, i giornalisti devono avere tutele. Abbiamo quindi dato con USPI, nuove regole per un nuovo lavoro ad un settore che sta crescendo e che va aiutato. È un contratto estremamente moderno e ha bisogno di manutenzione, infatti ora ci metteremo a lavoro per fare la doverosa manutenzione, ma è il primo contratto dalla FNSI che recepisce alcune figure importantissime nel mondo dei nuovi media”.

 

“Sono molto contento di avervi potuto presentare Sensemakers e Comscore”, così Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale di USPI, ha aperto il suo intervento. “La relazione presentata è importante perché dimostra che la nostra partnershisp non è solo tecnica ma anche culturale. Gli editori divisi non vanno da nessuna parte, l’online rende molto questa idea di Unione. O realizziamo un’unità di intenti e progetti comuni oppure noi siamo destinati all’estinzione. Questa è la mission dell’USPI”.

 

Riprendendo poi il discorso della Dott.ssa Costante sul CCNL USPI-FNSI, il commento del Segretario è stato: “Il contratto USPI fa parte di questo quadro di crescita degli online, è vero che ha bisogno di manutenzione, ma è un’esperienza che non deve essere persa e buttata via, perché rappresenta un punto di riferimento per il lavoro dipendente e per la professione giornalistica”.

 

Vetere ha poi concluso il suo intervento e chiuso il Convegno affermando che, secondo lui, “il dato del digitale è un dato che va letto senza pessimismo, anche nel rapporto con gli OTT. Questo è un settore che cresce. Alcuni ci vedono disordine, io invece penso che si debba parlare di fermento e nuove possibilità di crescita, a patto che si lavori con regole tollerabili da tutti, editori, giornalisti e lettori. Se così sarà avremo grandi risultati per l’informazione e la libertà di espressione”.